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E' situata in provincia di Viterbo, nel Comune di Farnese, nel cuore della maremma laziale lungo il confine con la Toscana, tra le propaggini settentrionali dei Monti Vulsini e quelle meridionali del complesso del Monte Amiata. Lazio settentrionale.
Oltre duemila ettari su un tavolato di lave del vulcano Vulsinio di circa 50.000 anni fa. Boschi a volte impenetrabili, di cerri e di latifoglie, querce e lecci, tra "murce" (piccole alture laviche su avvallamenti bui), anfratti spinosi, inghiottitoi e crateri d'esplosione simili ad anfiteatri lavici.
Tra gli aspetti peculiari dell’area vi sono quelli faunistici: tra i predatori è presente la Volpe, la Martora, la Faina, la Donnola, ed anche se solo di passaggio è presente anche il Lupo. Altra presenza particolarmente importante, in quanto significativo indicatore biologico, è il Gatto selvatico.
Tra i rapaci è possibile osservare la Poiana, lo Sparviero, mentre il Biancone nidifica su qualche grande quercia della Selva. Sono segnalati anche il Nibbio bruno, il Gheppio e il Lanario. E' possibile inoltre osservare il Falco Pecchiaiolo ed il Lodolaio. Sulle culture erbacee circostanti la foresta è possibile veder volare la rara Albanella minore.
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